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MIGLIONICO
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In silenzio, in un clima irreale per
una partita di calcio, in un campo sportivo quasi deserto (si è
giocato a porte chiuse per l’inagibilità dell’impianto), il
Miglionico ha subito una beffarda sconfitta casalinga (2-3) contro
il Satriano. Alla squadra del presidente Dino Battilomo non -
bastata una grande prova di carattere per evitare la terza sconfitta
consecutiva in questo sfortunato inizio di girone di ritorno. In
svantaggio di due gol, causati da due disattenzioni difensive,la
squadra di mister Nicola
Peragine s'è battuta con
grande ardore agonistico ed è riuscita a raggiungere il provvisorio
pareggio grazie ai gol firmati da Luigi Lambertini e dal
capitano Francesco Tatar
anni. Da brividi i minuti
finali del match: all’88’, Tataranni ha subito un fallaccio in area
di rigore, ma l’a r b i t ro, invece di decretare la massima
punizione a favore dei locali, tra lo stupore dei presenti
(pochissimi), ha giudicato da simulazione la caduta del capitano.
Due minuti dopo, la beffa finale: con una fulminea azione di
contropiede, gli ospiti hanno messo a segno il gol-partita. In
pratica, nel giro di due minuti, il Miglionico è passato dalla gioia
del possibile successo ad una cocente delusione, all’amarezza della
sconfitta. E pensare che persino il pareggio sarebbe stato stretto
ai miglionichesi. E così, a conclusione di una gara che valeva
doppio, perchè disputata tra due pretendenti alla zona playoff,
verosimilmente il Miglionico potrebbe aver detto addio ai suoi sogni
di alta classifica. Oltretutto, se non si definisce al più presto la
questione dell’inagibilità dello stadio, causata dalla mancanza di
una seconda via d’uscita da utilizzare in caso di pericolo, i locali
potrebbero continuare a giocare a porte chiuse precludendosi il
calore del pubblico amico.
Giacomo Amati |