|
MIGLIONICO.
Impiegati comunali
factotum al Municipio di Miglionico. Senza penne, carte, fascicoli e
computer, ma con guanti, stracci, scope, secchi e detergenti, tutti
alle prese con le pulizie dei propri uffici.
Da alcuni mesi, per gli impiegati comunali comincia così,
quotidianamente, la giornata lavorativa nei loro uffici municipali.
Non un segreto: chi si reca in Municipio di prima mattina, intorno
alle otto, come è capitato al cronista, può assistere
tranquillamente a tale scena: vi partecipano anche i funzionari e
dirigenti. Quasi tutti sono intenti a svolgere le operazioni
indispensabili per rendere decoroso ed igienicamente accettabile il
loro ambiente di lavoro. Perchè accade ciò? Semplice: pare che le
attuali condizioni di ristrettezze delle finanze comunali non
consentano di pagare le spese per assicurare la pulizia negli
uffici. E, allora? Ci pensano direttamente gli impiegati. E, il loro
esempio viene seguito anche dal sindaco
Vincenzo Borelli.
«In questo ufficio, dichiara l’impiegata di segreteria, Rosetta
Fiore, ci lavoro da oltre trent'anni. In certi giorni,
puntualizza, trascorro più tempo al Comune che a casa. Non sopporto
di stare tra la sporcizia e se trovo l’ufficio sporco non ce la
faccio proprio a lavorare. E così alle pulizie ci provvedo
direttamente. Ormai, ci sono così abituata che non ci faccio più
caso. In passato, continua Fiore, i servizi di pulizia sono stati
svolti dai lavoratori socialmente utili e poi anche dalle persone
impegnate nel progetto denominato “Reddito minimo”. Una volta che
sono sparite tali figure e, in mancanza di servizi alternativi, le
incombenze della pulizia degli uffici sono ricadute su ciascun
impiegato. Adesso, per me, la pulizia del mio ufficio è diventata
un’azione quotidiana prioritaria». Ma fino a quando si andrà avanti
così? «E' verosimile, conclude la signora Fiore, che la situazione
cambi al più presto, con l’approvazione del nuovo bilancio
comunale». Chi l’avrebbe mai detto che un giorno gli impiegati
comunali miglionichesi sarebbero diventati anche degli “angeli
ecologici”?, arricchendo la loro professionalità di altre abilità?
Per loro, la passione lavorativa va oltre le scartoffie
burocratiche: li spinge ad essere creativi fino al punto da
trasformarle in “q u a d re t t i ” che profumano di bucato. E’
doveroso precisare, intanto, che da alcune settimane, la situazione
è leggermente cambiata: adesso, i dipendenti comunali ricevono un
aiutino da parte di un loro collega, Carlo Rondinone,
che, per un paio di giorni a settimana, si sostituisce a loro,
liberandoli dalle incombenze di tipo ecologico. Fino a quando
continuerà il mutuo soccorso? |