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Miglionico.
Basta con la raccolta indifferenziata dei rifiuti
urbani. La locale Amministrazione comunale, guidata dal
sindaco Vincenzo Borelli (Forza Italia), ha deciso di
cambiare strategia e di regalare ai miglionichesi un
servizio migliore e più corretto in tema di gestione dei
rifiuti. Il nuovo sistema di raccolta, che prevede un
ruolo più attivo da parte della cittadinanza e
comportamenti più virtuosi, sarà attuato dalla
cooperativa “ProgettAmbiente”. Ambizioso l’obiettivo che
si vuol perseguire: si punta alla riduzione dei rifiuti
e ad un consistente incremento del servizio di raccolta
differenziata degli stessi. Come funzionerà il nuovo
servizio? “Il nuovo sistema di gestione integrata dei
locali servizi ambientali, spiega il sindaco Borelli,
prevede l’attivazione, dopo un periodo di
sperimentazione in un’area pilota, vale a dire nelle
zone periferiche del paese, della raccolta domiciliare,
cioè porta a porta, per imballaggi in materiale
plastico, carta e cartone, vetro e alluminio; mentre, si
continuerà a riproporre il sistema del cassonetto
stradale per il rifiuto indifferenziato”. Come cambierà
il lavoro degli operatori ecologici? “A loro, precisa il
primo cittadino, sarà richiesto l’impegno di predisporre
e ritirare, in giorni prestabiliti, gli imballaggi in
carta e cartone. Per i bar, ristoranti e negozi
alimentari sarà attivata anche, con cadenza settimanale,
la raccolta domiciliare degli imballaggi in vetro”.
Quando partirà il nuovo servizio? “Si partirà, conclude
il sindaco, dopo aver attuato una sufficiente ed idonea
campagna di comunicazione, articolata su varie
iniziative e che prevede anche alcuni incontri con gli
insegnati e gli alunni”. In definitiva, con lo slogan,
“Differenziare fa la differenza”, si vuole attuare un
provvedimento che, dopo aver ottenuto il consenso della
cittadinanza, una volta superata la fase sperimentale,
sarà reso permanente, con l’auspicio di migliorare sia
le condizioni igieniche del paese sia quelle estetiche,
soprattutto nel centro storico, e in generale, del
decoro ambientale di una comunità che, tra l’altro,
pensa al turismo come leva strategica di sviluppo
economico, sociale e culturale. Giacomo Amati |