|
MIGLIONICO -
I lavori di restauro del castello del Malconsiglio
di Miglionico stanno per fortuna procedendo a tamburo battente e se non sorgono
intoppi, le ultime due ali saranno consegnate alla comunità al massimo nel giro
di due anni.
Sui modi e sulla qualità del restauro
architettonico si potrà parlare in un altro articolo, quel che invece preme ora
sottolineare è la preoccupante mancanza di idee sulla destinazione del maniero.
A tutt’oggi non si è previsto nessun convegno, nessun dibattito pubblico,
nessuna tavola rotonda che metta in campo le idee e naturalmente guardi alla
funzionalità del plesso con un occhio attento alla sua fruizione turistica.
Certo, ogni tanto qualche accenno in pubblica piazza scappa pure. Ma le idee
sono le solite: museo, centro studi sul medioevo, sale convegni, scenario di
parate rinascimentali. Tutti bei pensieri naturalmente, ma che andrebbero
passati al setaccio per evitare errori. Più di qualcuno non si è ancora reso
conto che il castello di Miglionico può essere determinante per scongiurare il
pericolo dell’isolamento in cui purtroppo giace il piccolo comune del materano.
Isolamento dovuto, in massima parte, ad una marcata predominanza di Matera in
tutti i settori. La città dei Sassi, tende infatti ad arraffare a piene mani
sull’intero territorio, fagocitando quasi tutte le risorse, nonostante i
protocolli d’intesa che ogni tanto i sindaci dei rispettivi capoluoghi lucani
siglano per i centri minori. Segregazione favorita pure, a livello regionale, da
una mancanza di idee e strategie che impediscano l’espatrio delle intelligenze
verso il circuito delle grandi città del centro-nord. Creare un contenitore
attivo e funzionale tutti i giorni, che ben si presta ad essere sede di mostre,
luogo di convegni, esempio di architettura castellana per gli studiosi, punto
d’incontro tra compaesani, spazio per le attività di una pro-loco e quant’altro
gravitante nel contesto culturale, non può che voler dire aumento considerevole
di offerta, per i giovani in primo luogo e per la collettività intesa in senso
largo. Ci si augura vivamente, a tal punto, che le energie profuse per il lieto
evento della riapertura al pubblico del maniero, siano accompagnate da idee
chiare che tengano conto di tutto ciò e che non sottovalutino, nemmeno per un
attimo, la sua smisurata importanza per l’intero territorio e per la comunità di
Miglionico. |