GIACOMO AMATI

28 Agosto 2017

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La guerra del fuoco si combatte con i canadair

MIGLIONICO. “La guerra del fuoco. Quando l’aiuto viene dal cielo. Dalla flotta antincendio degli aerei Canadair. L’Italia ne conta 19”. Sganciano bombe d’acqua di sei tonnellate da 30 metri d’altezza, volando a 250 chilometri orari. Quest’estate, per spegnere gli incendi, hanno effettuato 18.777 interventi in più rispetto al 2016 (il triplo), salvando vite ed evitando tragedie. Sono stati sganciati 100 milioni di litri d’acqua. Secondo Legambiente, in Italia la superficie complessiva bruciata, da gennaio al 10 agosto, ha superato quota 100 mila ettari: più o meno cinque volte l’estensione di una città come Milano. Un dato più che raddoppiato rispetto a quanto andato in fumo in tutto il 2016. Le missioni dei 19 velivoli a disposizione sono state 2.771 contro le 960 dello stesso periodo del 2016. Gli equipaggi composti da due piloti partono dalle basi di Genova, Roma, Olbia, Lamezia Terme e Trapani. In media, quest’anno, si sono verificati 1.200 incendi al giorno. La raccolta dell’acqua avviene in mare, laghi o specchi d’acqua vicino all’incendio: in 12 secondi si fa il pieno dei due serbatoi con 6.137 litri. Raccolta l’acqua, un miscelatore aggiunge una sostanza schiumogena che riduce la tensione superficiale del liquido. I Canadair, che hanno circa 600 chilometri d’azione, di notte non possono volare. L’acqua viene risucchiata con l’aereo che vola a 130 chilometri orari: vengono utilizzate delle bocche larghe 15 centimetri e sono retate per impedire che entrino animali o detriti. (Fonte – Settimanale “Sette” n. 34 del 24 agosto 2017, allegato al Corriere della Sera). Giacomo Amati

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