Uomini e fatti di Miglionico

UOMINI E FATTI

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AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI MIGLIONICO
CERIMONIA COMMEMORATIVA
ALLA MEMORIA DEL FINANZIERE

ALFREDO SARLI
CROCE DI GUERRA AL VALORE MILITARE

Miglionico. 9 Luglio 2000


(Miglionico 1919 - Satonici 1942)
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Caduti nella prima guerra mondiale Morti a causa della prima guerra mondiale Caduti in guerra dal 1935 a 1945 Storia ed Eroi dei Risorgimento Italiano
Lettera alla famiglia per la morte di Alfredo Salrli
Foto della caserma di Taranto intitolata ad Alfredo Sarli

foto 1, foto 2, foto 3, foto 4

 

Motivazione della croce di guerra: "Partecipava volontariamente all'attacco di una munita posizione, contribuendo a contenere l'impeto del nemico fino al sopraggiungere dei rinforzi. Si lanciava quindi tra i primi all'assalto trovando gloriosa morte" Satonici (Balcania), 16 Marzo 1942

PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE

ORE 09,30

Arrivo in Chiesa Madre delle autorità e dei gonfaloni

ORE 10.00

Santa Messa officiata dall'Arcivescovo di Matera-Irsina Mons. ANTONIO CILIBERTI

ORE 11,00

Inizio cerimonia in Piazza Popolo:
Saluto del Sindaco di Miglionico GIUSEPPE D'ALESSANDRO
Saluto del Prefetto di Matera S.E. ELIO PRIORE
Intervento del Presidente della Giunta Regionale di Basilicata Arch. FILIPPO BUBBICO
Intervento del Comandante Regionale di Basilicata della Guardia di Finanza Col. VINCENZO DIMA

ORE 11,40

Scoprimento della lapide

ORE 11,50

Ringraziamento del Dott. DOMENICO SARLI

ORE 12,00

Esibizione della Banda Musicale della Guardia di Finanza

ORE 13,00

Buffet presso la Sala "La Taverna"

Alla cerimonia interverranno autorità religiose, militari, civili, sindaci, amministratori provinciali e regionali.
I sindaci interverranno in forma ufficiale.

In occasione della cerimonia commemorativa l'attuale Via Municipio sarà intitolata alla memoria del nostro concittadino, deceduto eroicamente nelle terre della Balcania durante il secondo conflitto mondiale.

INTERVENTO DEL DOTT. DOMENICO SARLI (nipote dell'eroe)

Mi chiamo Domenico Sarli e sono il nipote della guardia di finanza Alfredo. Esprimo a nome della famiglia ed in particolare di mia zia Titina, sorella di Alfredo e di mio cugino Alfredo Sarli, e di tutti i miei familiari un vivo ringraziamento al sindaco Rag. Giuseppe Dalessandro e al Consiglio Comunale che con deliberazione n. 9 del 26 febbraio ha approvato all’unanimità la proposta di intitolazione di una strada cittadina e lo scoprimento di una lapide al nostro eroico congiunto.

Un grazie e un saluto a Mons. Don Franco Conese, Vicario della Diocesi Di Matera, a Don Mario Spinello che ha tanto contribuito alla mia formazione spirituale, a S.E. Elio Priore, prefetto di Matera, al presidente della Giunta Regionale di Basilicata Arch. Filippo Bubbico, al Comandante regionale di Basilicata della Guardia di Finanza Col. Vincenzo Dima, a tutte le autorità civili, religiose, militari, sindaci, amministratori provinciali e regionali, a tutti gli amici della famiglia Sarli e ai cittadini di Miglionico che con la vostra presenza avete voluto onorare questa cerimonia.

Chi era Alfredo Sarli? Era un ragazzo, alto, bello e allegro…sempre con il sorriso sulle labbra...,così mi è stato raccontato, con le problematiche dei giovani del periodo; aveva i suoi amici, alcuni sono ancora qui presenti e commossi, una fidanzata, una famiglia pronta ad aiutarlo.
I suoi genitori, nonno Domenico e nonna Angiolina, rappresentavano la famiglia meridionale con quattro figli da accudire.
Mio nonno era un onesto e bravo artigiano. Artigiano nel vero senso della parola, l’artigiano che esercita un arte manuale che però richieda un abilità manuale supportata da intelligenza e fantasia. Ancora oggi è possibile vedere un suo lavoro "serratura e chiave" presso la chiesa del convento.
Ai primi del 900 mio nonno Domenico aveva cercato fortuna, come tanti meridionali, in America. La sua attività era stata tramandata dai suoi antenati. Era fiero ed orgoglioso della sua professione di artigiano.
Mia nonna Angiolina mi raccontava che l’arruolamento nella guardia di Finanza di mio zio Alfredo era stato determinato dalla passione che aveva sempre coltivato da piccolo per questo corpo militare.

Era stato attratto dalla divisa delle fiamme gialle in occasione delle visite periodiche che il personale della guardia di finanza effettuava, per i controlli di normale amministrazione, nella rivendita di sali e tabacchi gestita da mia nonna Angiola.

Alfredo Sarli si arruola nelle fiamme gialle e frequenta la scuola allievi : fucina di formazione.Si tempra, qui, il carattere e lo spirito .

Durante il secondo conflitto mondiale il suo battaglione di appartenenza è mobilitato per l’operazione Balcani.

Un suo amico di infanzia, ancora vivente, il sig Gaetano Rotondo, ricorda ancora commosso l’imbarco di mio zio Alfredo per i Balcani: "era allegro, spensierato".

Durante il secondo conflitto mondiale la famiglia Sarli dava il suo contributo alla Patria con due partecipazioni (i fratelli Alfredo Sarli e Giuseppe Sarli).
Mio zio Giuseppe, in quello stesso periodo, prestava servizio in zone di guerra come ufficiale medico. Ebbe la fortuna di rientrare sano e salvo in Patria per poi trasferirsi a Milano ove ha esercitato l’attività di medico.
Giuseppe Sarli a Milano, non ha mai dimenticato le sue origini e la sua gente e pertanto ha aiutato, nel limite delle sue possibilità e conoscenze, specialmente negli anni 60, gli immigrati miglionichesi .
Come dicevo, con la partenza dei mie due zii (Alfredo e Giuseppe) a casa erano rimasti mio padre Francesco, C'cciell' Sarl', che aiuta mia nonna nella gestione della rivendita e mia zia Titina, dedita alle faccende domestiche.
Gli anni difficili della guerra sono a voi ben noti.
La famiglia Sarli e tante altre famiglie di Miglionico avevano un proprio caro in guerra. Si viveva nell’attesa di una lettera, in una notizia.
Le condizioni economiche della popolazione erano disastrose, la miseria si faceva sentire e, in quel particolare momento, parecchie persone hanno trovato un "aiuto" nella famiglia Sarli .
A questo punto colgo l’occasione per ricordare Don Donato Gallucci, il Professore Gallucci, il filologo di fama internazionale che ha lasciato la cattedra di Ginevra per dedicarsi ad aiutare la povera gente (il prete che è riuscito a strappare dai campi i contadini, gli operai dai cantieri, istruendoli a proprie spese e facendoli diventare professionisti). In quegli anni difficili la parola di sollievo, di conforto, di speranza per quelle famiglie di Miglionico che avevano i propri cari in guerra veniva data da Don Donato.
A questo punto sorge spontanea una domanda. Che significato ha questa lapide?
La guerra è finita da più di 50 anni.
Partendo dall’epigrafe di Cicerone e dai Sepolcri di Foscolo posso affermare che la funzione memoriale di questa lapide è di importanza fondamentale dal punto di vista dei valori soggettivi i quali creano un rapporto fra vivi e i morti. Essa soltanto è capace di sacralizzare per l’eternità un ricordo che potrà perciò sopravvivere anche quando questa lapide sarà distrutta dalla inesorabile forza del destino di dissoluzioneche travolge tutte le cose. Che cosa ci deve far meditare? Dobbiamo educare i nostri figli e i nostri giovani ad amare e comprendere le vicissitudini di quei popoli che non hanno avuto la fortuna di conoscere la democrazia. Dobbiamo difendere i valori di pace e libertà. Mai più guerre...

Il 16 Marzo 1942 Alfredo Sarli "partecipava volontariamente all’attacco di una munita posizione, contribuendo a contenere l’impeto del nemico fino al sopraggiungere dei rinforzi. Si lanciava quindi tra i primi all’assalto trovando gloriosa morte".

"Squillò la tromba - suonò l’appello – del tuo destino - segnato a sangue - di redenzione". Sono alcuni dei versi composti da don Donato Gallucci .

La notizia della morte di mio zio fu comunicata, alla famiglia Sarli, personalmente, da un ufficiale della Guardia di Finanza.
La morte di Alfredo Sarli ( a 23 anni ) e di tanti altri giovani di Miglionico deve essere da sprone per una meditazione: trasmettere nei giovani una fede.
"Grazie a tutti coloro che dettero la vita per la patria. In questo modo l’Italia ha avuto la libertà, l’onore e la sua dignità". Sono parole pronunciate dal presidente della Repubblica Ciampi in occasione del 25 Aprile 2000.
Nell’ultimo conflitto mondiale abbiamo visto giovani schierarsi su due fronti opposti. È ora di riconciliarci.
Occorre una fede che si compone di amore alla verità, di aspirazione alla giustizia, di generoso senso umano e civile, di zelo per l’educazione intellettuale e morale, di sollecitudine per la libertà, forza e garanzia di ogni avanzamento.
Vorrei concludere con un pensiero a tutti i nostri caduti di Miglionico del primo e secondo conflitto mondiale e ai nostri martiri risorgimentali che con il loro sacrificio hanno contribuito al riscatto della nostra libertà.
Un plauso alle fiamme gialle che giornalmente, mettendo a rischio la propria vita, cercano di portare la legalità nel nostro paese.
Ancora un forte grazie e voi tutti. Grazie.
Viva L’Italia!

MORTI DURANTE LA PRIMA GUERRA MONDIALE 1915-18
SOLDATO BENEDETTO LEONARDO                           INIZIO PAGINA
SOLDATO BILOTTA LUCA
ASPIRANTE UFFICIALE CAGGIANI DOMENICO
SOLDATO CALVIELLO DOMENICO
SOLDATO CENTONZE MICHELE
SOLDATO CINNELLA GIOVANNI
SOLDATO CONSOLI FRANCESCO
SERGENTE DADDIEGO MICHELE
SOLDATO DE BELLIS GIUSEPPE
SOLDATO ETTORRE EMANUELE
SOLDATO FIORE GIUSEPPE
SOLDATO FIORE NICOLA
SOLDATO GARBELLANO EMANUELE  (Libia 1912)
SOLDATO GRANDE MICHELE
CAPORALE GRIECO DOMENICO
TENENTE ALPINO D'ALEMA ANTONIO DI NICOLA
SERGENTE GRILLI FRANCESCO
SOLDATO GUIDA LUIGI
CAPORALE MAGGIORE GUIDOTTI INNOCENZO
SOLDATO MARINARO PASQUALE
SOLDATO MARTULANO GIUSEPPANTONIO
CAPORALE MAGGIORE MELE EMANUELE
SOLDATO MUCCI LUCA
SOLDATO PANTONE GIUSEPPE
SOLDATO PAOLICELLI EUSTACHIO
SOLDATO PASQUALE GRAZIANTONIO
SOLDATO PECORA ANTONIO
SOLDATO PECORARO GIOVANNI BATTISTA
SOLDATO PIICCINNI ANTONIO DI CARLO
SOLDATO POPOLIZIO EMANUELE
SOLDATO POPOLIZIO TOMMASANTONIO
SOLDATO PORPORA FRANCESCO
SOLDATO RONDINONE CARLO
SOLDATO TADDONIO DOMENICO
SOLDATO TADDONIO TOMMASANTONIO
SOLDATO TADDONIO VINCENZO
SOLDATO URICCHIO CARMENIO
SOLDATO VENTRELLI FRANCESCO
ASPIRANTE UFFICIALE VENTURA ITALO                                                                         
MORTI A CAUSA DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE 1915-18
CAPORALE MAGGIORE ALIANI DOMENICO                                INIZIO PAGINA
SOLDATO ASPRELLA MICHELANGELO
CAPORALE MAGGIORE BIANCO ANTONIO
CAPITANO MEDICO BRUNI DR. DOMENICO
CAPORALE CAPPIELLO LUIGI ANTONIO
SOLDATO CLEMENTELLI CARMENIO
SOLDATO CONSOLI ANTONIO
SOLDATO DAMBROSIO NUNZIANTONIO
SOLDATO DATTOLI DOMENICO
SOLDATO DITRINCO GIOVANNI
SOLDATO DITRINCO MICHELANGELO
SOLDATO GRANDE INNOCENZO
SOLDATO LOPERGOLO INNOCENZO
SOLDATO LOPERGOLO TOMMASO
SOLDATO MATERDOMINI FRANCESCO
SOLDATO PICCINNI ANTONIO VINCENZO
CAPITANO SANTARCANGELO CARLUCCIO
SOLDATO SOLLECITO VINCENZO
SOLDATO TORRACA VINCENZO
TENENTE FANTERIA VENTURA NICOLANTONIO                                                     
CADUTI IN GUERRA DAL 1935 AL 1945    INIZIO PAGINA
LEGIONARIO AMATI SALVATORE                                       AFRICA ORIENTALE  
CAPORALE FATTORE VITO EMANUELE                             AFRICA ORIENTALE
SOLDATO BUONO COSIMO                                          GERMANIA
SOLDATO CORLETO GIOVANNI                                     SPAGNA
SOLDATO CASELLA MICHELE                                        ALBANIA
SOLDATO POPOLIZIO EMANUELE                                  ALBANIA
CAPORALE MAGGIORE GIANNELLA CARMENIOMARIO                         FRANCIA
GUARDIA DI FINANZIA SARLI ALFREDO                                           MONTENEGRO
SOLDATO CENTONZE DOMENICO                                  JUGOSLAVIA
SOLDATO DAMONE GIAMBATTISTA                               AFFONDAM.  IN MARE
SOLDATO CENTODUCATI ANGELO                                 GERMANIA
SOLDATO MUSCATI EMANUELE                                     GERMANIA
SOLDATO DADDIEGO NICOLA                                       FOGGIA
SOTTO TENENTE SIVILIA PIETRO                                           BITETTO
Articolo Gazzetta del Mezzogiorno del 4.7.2000 - Articolo Gazzetta del Mezzogiorno del 10.7.2000 - Foto

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