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GIACOMO AMATI |
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La
Gazzetta del Mezzogiorno |
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Miglionico.
Sos dal locale istituto scolastico comprensivo che è oberato da cinquantamila
euro di debiti per non aver pagato, negli anni passati, i tributi della Tarsu,
cioè la tassa sulla raccolta dei rifiuti solidi urbani. L’istituzione
scolastica, che è diretta dal dirigente scolastico Domenico Lascaro, comprende
sia le locali scuole di base (infanzia, primaria e secondaria di primo grado)
sia quelle presenti nel Comune di Grottole, per una popolazione complessiva di
circa cinquecento alunni. Adesso, la scuola è con l’acqua alla gola: non dispone
delle risorse economiche per saldare il debito pregresso contratto nei confronti
delle Amministrazioni comunali di Miglionico e Grottole. Si tratta di un conto
salato che pone la scuola davanti a un baratro: si configura il rischio che
scatti il pignoramento dei suoi beni; ma non è da escludere neppure che venga
attivata la misura più estrema: il sequestro dei conti correnti che, se attuata,
comporterebbe il blocco di tutti i pagamenti che fanno capo all’istituto.
Un’eventualità drastica che, in pratica, finirebbe per compromettere seriamente
l’erogazione del servizio scolastico. Insomma, c’è il pericolo che la scuola
chiuda i battenti: se venissero aggrediti i conti correnti, dove transitano i
fondi accreditati dal ministero della pubblica istruzione per le spese di
supplenze, l’acquisto dei materiali di cancelleria e il pagamento delle
forniture, si causerebbe la paralisi della gestione amministrativa della scuola.
Come e perché si è giunti a tale situazione? “Il debito, spiega la direttrice
dei servizi amministrativi, Anna Maria Pontrandolfi, è stato causato dal fatto
che lo Stato ha erogato alla scuola dei finanziamenti forfettari, inadeguati e
discontinui; solo grazie alle delibere di sospensiva delle cartelle di pagamento
di riscossione dei tributi, da parte dei Comuni di Miglionico e Grottole,
abbiamo sino ad ora scongiurato il procedimento di esecuzione forzata per il
recupero dei crediti, ma la situazione è destinata a precipitare con l’inizio
del nuovo anno. Da qui un’amara riflessione: più che di autonomia scolastica,
bisognerebbe parlare di abbandono della scuola”. Cosa si può fare per evitare
che la situazione precipiti in maniera irreversibile? “C’è bisogno di un
tempestivo intervento da parte del ministero della pubblica istruzione, osserva
il dirigente Lascaro. Il debito pregresso va saldato con l’utilizzo di fondi
speciali. Tanto più che dal prossimo anno questa tassa dovrebbe essere pagata
direttamente dal dicastero della pubblica istruzione”. |
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Created by Antonio Labriola - 10 Luglio 1999 - Via Francesco Conte, 9 - 75100 Matera - Tel. 0835 310375 | |||||||||||||||