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NUNZIO FESTA 
Il Quotidiano della Basilicata
18 Novembre 2010

I saggi di Cinnella e Lunardelli dalla parte dei vinti
Crocco, i briganti e la grande storia dell’Unità d’Italia
(Leggi l'articolo dalla pagina de Il Quotidiano della Basilicata)
Ettore Cinnella - Carmine Crocco. Un brigante nella grande storiaMIGLIONICO. In avvicinamento dei festeggiamenti per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia, stanno comunque uscendo in libreria una serie di testi che, molti persino in maniera abbastanza critica, guardano ad altre particolarità assicurate dall'unificazione geo-economica di quella che adesso è Ettore Cinnellanuovamente l'Italietta. Specie al nostro Sud.
Si prenda, per esempio, il saggio di Ettore Cinnella, autore tra le altre cose nato proprio in Basilicata, a Miglionico per l'esattezza. E che è stato docente, soprattutto, di Storia contemporanea e dell'Europa orientale all'Università di Pisa. In attesa che il prossimo anno esca il suo annunciato e molto atteso “Il grande brigantaggio (1861-1865): una ferita nella storia d'Italia”, Cinnella ha recentemente dato alle stampe un'interessante biografia del generale Crocco da Rionero: “Carmine Crocco. Un brigante nella grande storia”. Come si sviluppa questa documentatissima e scorrevole biografia del celebrato e osteggiato Napoleone dei briganti? S'intreccia, ovviamente, alla storia. Alla grande Storia. Tanto per cominciare. Perché, intanto, Carmine Donatelli Crocco, sicuramente, per dire, molto più del suo “secondo” Ninco Nanco (Nicola Summa) può essere l'emblema degli stessi eventi storici che hanno interessato la bassa Italia. Crocco, proprio Crocco, l'indomabile, che da pastore nato nelle terre del potentino di Rionero in Vulture fu brigante e garibaldino. Che la vita del generale Crocco sa di movimento garibaldino, Risorgimento, protesta dei contadini e riposizionamenti dei ceti medi e dei ricchi, oltre che ovviamente di tutto il brigantaggio di Basilicata, Calabria, Puglia, Campania, Lazio. Carmine Donatelli Crocco, uno dei pochi briganti sopravvissuto, se pur in un bagno penale, alle mille avventure e al suo stesso essere protagonista degli anni che soprattutto sono stati tra 1861 e 1865, scrisse addirittura un memoriale. Non è il momento, chiaramente, d'esplorare dettagli. Ci basti sapere, per ora, che questa nuova opera di Cinnella raccoglie la descrizione di chi fu e che cosa, su tutto, significò essere Carmine Crocco. E, Briganti (Foto: Il Quotidiano della Basilicata)non si scordi, acclamare Crocco. O seguirlo fra i boschi. E, infine, nel suo disegno. Questa biografia di Carmine Crocco, per portare un chiaro esempio, spiega oltre ad ambientazioni che ovviamente sanno di passaggi epocali, che uomo e che combattente fu il generale Crocco. Non solamente quanto fosse temuto, in special mondo - ed era noto - da piemontesi e non solo, ma perché si fosse messo in testa di “darsi alla macchia”. E se avesse o no ideali.
Il testo costruito da Massimo Lunardelli, invece, “Guardie e ladri”, si fa valere e sentire a fortificazione di ben altro scopo. Diventano storia, ma provvisoriamente con la esse maiuscola - perché manca naturalmente il lecito quanto ugualmente illecito contraddittorio - i racconti (verbali ufficiali) di carabinieri e soldati spediti in veste di conquistatori e colonizzatori dal Piemonte. Con il compito, comunque gramo, di salvaguardare, anzi essenzialmente imporre in nuovo ordine costituito; alla stregua dei soldatini oggi e ieri mandati in Iraq, Kosovo ecc. Così infatti quelle divise furono mandate ad affrontare i briganti che nel contempo agivano nella loro Terra dei Boschi. Grazie, insomma, a oltre un centinaio di verbali Lunardelli fa capire come tra il 1861 e il 1867 possono essere guardanti, praticamente intesti, alla maniera dei carabinieri e poliziotti che oggigiorno devono assicurare il servigio persino a ordini che a volte non vorrebbero far rispettare. In quanto contro altri pari. Massimo Lunardelli, a Torino, svolge il lavoro di bibliotecario, e sul tema, sempre da continuare ad analizzare, del brigantaggio postunitario, non a caso sul brigantaggio sta lavorando attualmente una personalità più che rispettabile che risponde al nome di Nicola Tranfaglia, qualche anno fa ha realizzato perfino un documentario.
Queste due opere s'inseriscono nell'elenco alimentato a implementare una bibliografia specializzata. Che lucani e meridionali in genere, abitanti della Basilicata del Mezzogiorno e spesso soprattutto di geografie più elevate dovrebbero studiare. [
Carmine Crocco. Un brigante nella grande storia di Ettore Cinnella Della Porta Editori (Pisa, 2010) pag. 187, euro 14. Guardie e ladri. L'unità d'Italia e la lotta al brigantaggio a cura di Massimo Lunardelli Blu edizioni (Torino, 2010), pag. 199, euro 14]. NUNZIO FESTA

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