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MIGLIONICO.
“Perle segrete”. Da scoprire nel territorio del Materano. Accanto alla
più “nota meraviglia Unesco dei Sassi di Matera”. Sono costituite da
alcune importanti località della Collina materana: si tratta di sei
paesi “adagiati tra oasi naturalistiche, boschi e parchi naturali”. Per
il Gal-Start 2020 (Strategia territoriale accessibile responsabile
turistica) dell’area territoriale “Matera Orientale-Metapontino”,
diretto dal presidente Leonardo Braico, è necessario “testimoniare la
massima attenzione alla tutela delle risorse naturali e territoriali
della provincia di Matera, al fine di rilanciare e valorizzare il
turismo, quale leva di sviluppo socio economico e culturale in
Basilicata”. Quali ne sono i “tesori” da riscoprire? “Le suggestioni,
qui, in alcuni centri del Materano, sono molte – precisa il presidente
Braico – a cominciare dall’Oasi wwf di San Giuliano, in agro di
Miglionico e Matera, area protetta ricca sia di paesaggi di grande
impatto estetico sia di presenze floro-faunistiche di rilievo. Altra
suggestiva testimonianza delle risorse naturali e territoriali è
rappresentata dal Parco archeologico naturale della Murgia materana,
chiamato anche Parco delle Chiese rupestri (spazi scavati nella roccia)
che offrono scenari davvero affascinanti sotto il profilo naturalistico
e archeologico”. Poi, Braico fa riferimento ad altri “tesori” da
riscoprire: sono quelli costituiti dal “Parco Letterario” di Grassano,
dedicato al famoso scrittore e pittore italiano, Carlo Levi (Torino,1902
- Roma,1975); una citazione merita anche il luogo delle “Grotte”
(antichi ipogei) di Grottole, “oggi utilizzati soprattutto come cantine
per la conservazione del vino”. E, sempre a Grottole va esplorata la
“Chiesa diruta”, rudere a cielo aperto. Altri significativi esempi di
luoghi antichi sono costituiti dalla Chiesa di San Francesco di Irsina,
la Chiesa di Sant’Antonio di Pomarico, con annesso il convento che oggi
è sede municipale. A Montescaglioso, poi, non si può non visitare
l’Abbazia benedettina di San Michele Arcangelo, “con due chiostri
rinascimentali”. Conclusione: a giudizio del presidente Braico, in
questo periodo, è opportuno dedicarsi al “Turismo di prossimità”,
scegliendo mete turistiche il più possibile vicine a casa, magari poco
affollate, ove è più facile, oltretutto, rispettare le misure anti
contagio da coronavirus.
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