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ANTONIO CENTONZE 
Il Quotidiano della Basilicata
 22 Ottobre 2010

Miglionico. «Spendiamo 80mila euro all’anno togliendo risorse ai servizi per i cittadini»
«Troppe spese per i randagi»
Il sindaco Buono lancia un appello a Regione e Provincia per coprire i costi
Miglionico - Canili regionali o provinciali per far alloggiare, nutrire e curare il miglior amico dell'uomo, abbandonato dall'uomo stesso. Questa è la proposta che il sindaco di Miglionico, Angelo Buono, lancia agli organi regionali per tamponare la piaga del randagismo. Le norme sulla tutela dei diritti degli animali, impongono ai comuni di effettuare convenzioni con canili autorizzati al fine di salvaguardare i randagi che si trovano a popolare i territori comunali di competenza. E sempre il sindaco aggiunge: «Comuni responsabili e rispettosi di tali norme, ottemperano a queste disposizioni e ai conseguenti obblighi, e il nostro è sicuramente tra questi, con oltre 90 cani che “manteniamo” presso il canile gestito dalla società Argo di Matera per un costo complessivo annuo di quasi 80.000 euro. E' un impegno finanziario gravoso, che un comune di solo 2.600 persone è costretto a sostenere per ottemperare agli obblighi. Altrettanto grave è che, nonostante questo impegno non si riesca a limitare il fenomeno delAngelo Buono, sindaco di Miglionico (Foto: Facebook) randagismo. La riflessione che viene da fare è che con i continui tagli di risorse per servizi pubblici, per scuole e con la conseguente costante crescita delle richieste di aiuto di molte famiglie, è eticamente inconcepibile che un piccolo comune paghi fatture esorbitanti per il randagismo e faccia fatica ad andare incontro alle esigenze di poche centinaia di euro per le tante famiglie in difficoltà, o non riesca a soddisfare le richieste delle scuole per migliorare le condizioni degli ambienti di lavoro dei ragazzi. Siamo al paradosso, la salute dei nostri amici a quattro zampe è importante e il nostro comune, insieme a quelli guidati dai sindaci altrettanto sensibili al problema, sono disposti a impegnare risorse finanziarie importanti per risolvere il problema e sostenere al meglio i cani nei canili, ma 80.000 euro sono una vera esagerazione. Altri comuni, per ottemperare agli obblighi di legge, hanno convenzioni con i canili ma il problema del randagismo magari lo risolvono diversamente e vi lascio immaginare come. Oppure favoriscono gli spostamenti dei cani da un territorio all'altro, a volte in maniera organizzata facendo accollare i costi sulle casse di altri comuni ». La proposta è, quindi, quella di cambiare la legge regionale, lasciando ai sindaci la responsabilità di far accalappiare i cani e controllare il territorio, ma facendo diventare regionale o provinciale il compito di selezionare un canile e di liquidarne i pagamenti. «Tutti i comuni, oltre all'impegno finanziario della Regione, che, a questo punto, non avrebbe più da elargire annualmente ai comuni più fortunati, un'elemosina, contribuirebbero con proprie risorse e in base al numero di abitanti a mantenere i cani nei canili. Il rispetto secondo legge dei cani sarebbe garantito e tutelato. Il cane con ultima residenza, visto che anche i cani si spostano sui territori, a Grottole, Miglionico, Banzi o Avigliano, ovunque nella nostra regione o provincia, sarebbe così a carico non del solo comune che si è impegnato a regalargli nuova vita. La regione o la provincia potrebbero effettuare un appalto unico per la scelta dei canili che uniformerebbero la spesa e conseguentemente il trattamento riservato ai cani». E il sindaco conclude: «Questa proposta costituisce un punto di partenza. La definizione tecnica delle soluzioni la si farà nelle sedi opportune. Quello che è certo che per molti comuni il problema è oramai una emergenza finanziaria oltre che di ordine pubblico e sicurezza dei cittadini». Antonio Centonze

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