Giacomo Amati

GIACOMO AMATI

23.10.2015

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MIGLIONICO - CONSUETUDINE IN PIAZZA DEL POPOLO
Una taccola ogni giorno si fa sfamare dal barbiere
Storia del volatile affezionato a Domenico Grieco
 

MIGLIONICO. Un’esperienza particolare, forse unica. La sta vivendo  Domenico Grieco (75 anni), ex goleador del Miglionico calcio, di professione barbiere che, da un paio di settimane, ha stretto un profondo e inedito rapporto d’amicizia con un volatile: una taccola (ciola, in dialetto miglionichese). Puntualmente, ogni mattina, all’orario d’apertura del suo negozio (verso le 8), in piazza Popolo, Mimì il barbiere riceve la “visita” del volatile che ha una dimensione di circa 40 centimetri in lunghezza (appartiene alla famiglia dei corvi). All’improvviso, l’uccello arriva dal cielo e vola davanti alla porta della barberia, ove attende la mano prodiga e piena di cibo di nonno Grieco. La taccola, dal piumaggio nero e con gli occhietti di colore bianco-argento, s’avvicina con fiducia al suo “amico” e comincia a cinguettare: è il suo modo gioioso di salutarlo e di chiedergli il dono della “colazione” che puntualmente arriva: è costituita per lo più da briciole di pane o da molliche di biscotti. Dopo pochi minuti, rifocillatosi per bene, l’uccello è già in volo e sparisce dai radar di piazza Popolo. Vi fa ritorno verso mezzogiorno: la barberia è ancora aperta e Mimì è pronto ad offrirgli il pasto del giorno. La taccola non ha paura dei curiosi che, divertiti ed increduli, assistono alla cerimonia del “pranzo”: il menù varia da un giorno all’altro. Mimì ha imparato a servirlo in modo adeguato: la dieta è fondata su cibi genuini e comprende semi di frumento o di avena, ma non mancano neppure pezzi di vegetali e di animali (insetti e altri invertebrati). Poi, improvviso il volo verso la sua “dimora” che nessuno conosce. Si sa solo che, all’imbrunire, la taccola ritorna di nuovo in piazza Popolo: si reca al suo “ristorante” preferito per consumare il cibo della “cena”. A sera, però, prima di volare via, il volatile saluta i presenti con i suoi caratteristici versi nasali ed acuti: “Jak, chiak, kya, ciak”. Sono note suggestive: servono a ringraziare il suo amico che gli ha aperto non solo il suo spazio fisico (il locale della barberia), ma soprattutto quello mentale e del suo cuore. Per “firmare” questa pratica “d’adozione” non s’è perso molto tempo: l’iter è stato immediato. Grieco ha superato “l’esame d’idoneità” con una semplice prova di merito che è avvenuta sul campo, in piazza Popolo. Giacomo Amati

Created by Antonio Labriola - 10 Luglio 1999 - Via Francesco Conte, 9  -  75100 Matera - Tel. 0835 310375