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26 OTTOBRE 2018

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Tumori al seno, la prevenzione diventa un esamificio

 

MIGLIONICO. “Tumori al seno, la prevenzione diventa un esamificio”. Nel 2017 i tumori più frequenti in Basilicata sono stati cinque: colon-retto (500 casi), prostata (400 casi), mammella (350), polmone (300) e stomaco (150). Dati resi noti dall’Aiom (Associazione italiana di oncologia medica). “In forte ascesa, in particolare – scrive Massimo Brancati su La Gazzetta di Basilicata del 14 ottobre 2018 – il cancro al seno che costituisce il 30 per cento di tutti i tumori femminili. Di fronte a questo quadro l’attività di prevenzione gioca un ruolo fondamentale. Ma i tempi non sono sincronizzati con le esigenze del cittadino. Questa volta non parliamo di liste d’attesa che restano un problema irrisolto della nostra sanità. E’ la gestione dello screening mammografico che mostra limiti e criticità E che sconfessa la sua stessa “mission”, quella di effettuare una diagnosi precoce per intervenire al più presto e contrastare il tumore”. Attualmente, la comunicazione del risultato dell’esame avviene in forte ritardo rispetto ai 30-40 giorni previsti dal capitolato. “Oggi aspettano il responso una cinquantina di donne sottoposte a screening tra giugno e luglio scorsi. Lo screening mammografico riguarda le lucane tra i 50 e i 69 anni, ogni due anni: prevede l’esecuzione di un test o su unità mobile o su sedi ospedaliere”.

Created by Antonio Labriola-Mail - 10 Luglio 1999 - Via Francesco Conte, 9  -  75100 Matera - Tel. 0835 310375