GIACOMO AMATI

3 APRILE 2019

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Turismo a Matera? Paghe da fame

 

MIGLIONICO. “Turismo a Matera? Con paghe da fame”. La denuncia di sfruttamento da “Nidil-Cgil. Paghe da fame nella città capitale della cultura europea 2019. “Fenomeni di vero e proprio schiavismo nelle strutture ricettive”. La brutta faccia del turismo è lo sfruttamento dei lavoratori impegnati nelle strutture ricettive. “Cresce la notorietà della città e aumenta la schiavitù, purtroppo – scrive Emilio Salierno su La Gazzetta di Basilicata del 2 aprile 2019 - va così a Matera. Il fenomeno è certificato dal sindacato Nidil Cgil. Chi vuole fare il cameriere, la commessa o l’addetta delle pulizie deve accettare compensi miserevoli, con paghe da schiavi. E questo lo stiamo constatando come ufficio vertenze legali perché stanno aumentando i lavoratori che si rivolgono a noi per rassegnare le dimissioni volontarie. E chi ha più coraggio, intraprende la vertenza nei confronti del datore di lavoro sfruttatore”. Allo sportello del sindacato si presentano sia maschi che donne, almeno due al giorno. Ho lavorato in due alberghetti di Matera, dice una 30enne, laureata, plurilingue, che preferisce non essere menzionata: 500 euro al mese, senza contributi. Presa per la reception, ma costretta a fare di tutto e di più, compreso i letti e la pulizia delle stanze. Sette ore al giorno, con reperibilità notturna, ma senza essere pagata per questa disponibilità 24 ore su 24. A un’altra ragazza vengono proposte 500 euro al mese, che devono figurare come rimborso spese; 45 ore settimanali da dedicare al lavoro. Un’altra ragazza è stata costretta a recarsi in ospedale per una flebite causata dal lungo tempo in piedi passato in albergo. “Matera capitale della cultura deve rappresentare anche la cultura del lavoro, dei diritti e della tutela dei lavoratori e non un nuovo esempio di schiavismo”.

Created by Antonio Labriola-Mail - 10 Luglio 1999 - Via Francesco Conte, 9  -  75100 Matera - Tel. 0835 310375