GIACOMO AMATI

25 APRILE 2019

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Anche Miglionico ha le giuste risorse per essere luogo d'arte della Basilicata

 

MIGLIONICO. Da Matera, la città dei Sassi, a Miglionico, il paese del Castello del Malconsiglio, celebre per la famigerata “Congiura dei Baroni” (1485). Lungo un percorso di appena 22 chilometri: un piccolo viaggio, che quasi quotidianamente, ormai, viene effettuato da numerosi vacanzieri e turisti, anche stranieri, che, dopo aver ammirato la grande bellezza dei Sassi di Matera, “patrimonio mondiale Unesco”, arrivano a Miglionico perché attratti dall’aspettativa di osservare altri “tesori” artistici. Miglionico come Matera? Ebbene, con le debite distanze e le dovute proporzioni e senza sconfinare nella vana gloria, è opportuno sottolineare come anche questo piccolo centro del Materano, quantomeno in prospettiva, abbia le giuste risorse architettoniche per entrare nel novero dei luoghi d’arte della Basilicata. In pratica, Miglionico si avvale dei dati record del turismo di Matera e si candida a fare del settore turismo una leva di sviluppo socio-economico e culturale della comunità. Al momento, mancano dati oggettivi, ma sulla base del numero delle visite dei vacanzieri che giungono in paese, unitamente all’utilizzo dei servizi commerciali che vi sono presenti, non è azzardato sottolineare come il fenomeno turismo sia tendenzialmente in crescita. Dati positivi, sebbene non suffragati da elementi oggettivi di valutazione, di difficile comparazione con quelli registrati negli anni passati. Dati che fanno guardare con ottimismo al futuro. In prospettiva, infatti, Miglionico potrà continuare ad avvalersi del prezioso traino esercitato da “Matera capitale europea della cultura 2019”. Oltre al Castello del Malconsiglio, fatto costruire, nella sua parte superiore, dal conte Alessandro di Andria (1110), Miglionico vanta altri tesori architettonici, tra cui, spicca la Basilica di Santa Maria Maggiore, dedicata all’Assunta, sede pontificia nell’anno 1051. Al suo interno, la Chiesa di stile romanico, costruita nel 1300 sul sito di un precedente edificio sacro, custodisce opere d’arte di grande pregio: oltre al celebre “Polittico” (1499) di Cima da Conegliano, è possibile ammirare la statua lignea del Crocifisso di Padre Umile da Petralia Soprano (1629) e tre tele di rara bellezza: una è la “Madonna Assunta in Cielo” del Tintoretto; l’altra è la “Madonna al tempio con Santi” del Guercino; la terza è la “Madonna del Rosario” di Girolamo Todisco. Da non perdere, infine, la famosa scultura in pietra della “Pietà”, scolpita dallo scultore lucano, Altobello Persio.

Created by Antonio Labriola-Mail - 10 Luglio 1999 - Via Francesco Conte, 9  -  75100 Matera - Tel. 0835 310375