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ANTONIO CENTONZE


5 Ottobre 2014

Il primo cittadino e il caso delle concessioni cimiteriali. "Non è rispettoso della comunità"
Il sindaco Angelo Buono e il titolo contestato
di Antonio Centonze

MIGLIONICO. In merito ad un recente articolo in cui si presentavaAngelo Buono, sindaco di Miglionico l’iter procedurale con annesse richieste e connessi pagamenti per l’esumazione di 18 salme tumulate nel cimitero comunale, operazioni scaturite da Regolamento di Polizia mortuaria, come d'altronde l’articolo ben evidenziava, il Sindaco, l’ing. Angelo Buono, ha voluto lamentarsi del titolo, da lui definito sarcastico e non rispettoso per i defunti e loro parenti oltre che per l’intera comunità che lui rappresenta. Il titolo recitava “Salme mobili. Esumazioni di massa per liberare spazio al cimitero comunale.” A seguire il contenuto della lettera giunta in redazione che pubblichiamo: “ Ne il titolo, ne il contenuto, mi sembrano rispettosi dell’iniziativa del mio Comune ne dei defunti sepolti nel nostro cimitero. Una semplice comunicazione ai cittadini interessati, le cui concessioni cimiteriali sono scadute, (normale operazione di polizia mortuaria prevista dal regolamento comunale ed immagino solito a di prassi per tutti i comuni d’Italia) si trasforma in un articolo di giornale dal titolo quanto meno discutibile. Non ci sono esumazioni apocalittiche ne morti che camminano. Ritengo invece che dando una informazione di questo tipo abbiate trasformato la vostra pagina sul mio paese in una bacheca comunale (comica), mancando di rispetto a tutti e soprattutto ai defunti ed ai loro famigliari. Uno dei compiti di un Sindaco, insieme a quello di amministrare bene con dedizione e onestà, è quello di salvaguardare il buon nome del proprio Paese e dei cittadini amministrati, anche di fronte a chi come voi, che per vendere qualche copia in più non si crea nessun problema di scherzare (è un eufemismo) su argomenti seri che colpiscono la sensibilità dei cittadini. Pertanto alla luce di queste ultime considerazioni mi riservo di mettere in campo tutte le iniziative utili a salvaguardare il buon nome del mio paese e, dei cittadini tutti. Intanto pretendo a nome della mia comunità le vostre scuse a mezzo stampa e con adeguata rilevanza.” Ovviamente, nell’articolo incriminato di “oltraggio” al buon nome dell’amato, anche dal sottoscritto, paese, nessuno ha mai parlato di morti che camminano o esumazioni apocalittiche. Si è fatto da cassa di risonanza affinché le 18 famiglie interessate potessero venire a conoscenza di quello che attende i loro cari: l’esumazione. Non c’era nessuna volontà di offendere i familiari anche perché fra i familiari dei defunti ci sono anch’io. Credo che, il buon nome sia, ma già lo era, salvaguardato. ACe

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