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ANTONIO CENTONZE


30 Novembre 2014

Miglionico
Acqua ritornata usufruibile
di Antonio Centonze

MIGLIONICO. Acqua ritornata usufruibile. Da ieri mattina, dopo diversi giorni di disagi, causati dalla presenza di batteri fecali Clostrid (clostridium perfigens), sia in entrata che in uscita, dal serbatoio “Missile” di Ferrandina, quello che serve la cittadina castellana, l’acqua è ritornata potabile ed utilizzabile dai rubinetti dei miglionichesi. La nuova ordinanza del Sindaco, Angelo Buono, ha revocato le precedenti che ne vietavano l’uso sia per uso potabile che per lavarsi. Revocata altresì l’ordinanza che disponeva la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per la giornata di sabato. Scuole che sono rimaste comunque chiuse non essendoci stati i tempi tecnici per far giungere la comunicazione comparsa sul sito comunale nella serata del 28, ad allievi e docenti. Il rientro alla normalità è stato stabilito dopo che l’Azienda Sanitaria Locale di Matera con una nota trasmessa al comune di Miglionico e a quello di Ferrandina ha precisato che “le analisi in tutti i punti di prelevazione hanno dato esito favorevole” dopo le operazioni di purificazione effettuate. Grande il disagio sopportato da tanti cittadini e soprattutto dai commercianti del settore alimentare alle prese con l’approvvigionamento dell’acqua dalle autobotti che hanno circolato in paese per diversi giorni. Problematica anche la produzione del pane per i 3 panifici costretti ad operare con acqua in sacchi forniti da Acquedotto Lucano. Una situazione spiacevole che ha impegnato non poco il sindaco, sempre presente fra la gente per garantire in ogni situazione una tempestiva risoluzione. L’incontro con i tecnici dell’ASM, Arpab e Acquedotto Lucano, tenutosi nell’Auditorium del Castello al verificarsi dell’emergenza, per dare indicazioni corrette alla popolazione, ha visto una larga partecipazione di cittadini molti dei quali, incluso il locale gruppo della Protezione Civile, si sono poi attivati per portare informazione e fardelli di acqua ai tanti anziani residenti nei quartieri del centro storico e delle zone periferiche. Rubinetti fermi per giorni e psicosi un po’ dovunque con ovvi cali di vendite e movimento anche nei bar nonostante gli stessi si siano adeguati con bicchieri, cucchiaini di plastica e macchine da caffè portatili, usabili con l’acqua minerale in bottiglia. L’ordinanza di ieri per il ritorno alla normalità è giunta quindi liberatoria. Per il disagio ed in qualche caso i danni subiti e a chi siano attribuibili le colpe, gli interrogativi restano aperti e attendono risposte sul come una simile situazione possa essersi verificata bloccando di fatto l’uso dell’acqua, bene primario. Antonio Centonze

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